PARLARE PER CAMBIARE...LA CONVIVENZA É LA NOSTRA RICCHEZZA

Ciao a tutti.
I testi presenti in questo blog sono i lavori dei ragazzi della 4A del liceo pedagogico di Brunico (Bolzano) in lingua tedesca. Si tratta di un piccolo progetto che ho deciso di provare da quest'anno, per avvicinare i ragazzi alla lingua italiana in maniera più naturale e spontanea cercando di farli interagire con la realtà. Imparare con passione e con divertimento può essere un valido strumento complementare alle lezioni didattiche svolte in classe. Ritengo sia anche utile riuscire a fare esprimere la personalità di ogni ragazzo e ragazza, soprattutto durante un'età nella quale si è alla ricerca di continui valori e ideali, che però la nostra società sta progressivamente cancellando, lasciando spazio all'apatia degli animi e delle menti, o a facili e pericolosi slogan che incitano all'odio e alla divisione. Per questo nel nostro piccolo vorremmo dare il nostro contributo. Imparare gli uni dagli altri é una ricchezza che non dobbiamo sprecare, la convivenza é un bene da preservare e che dobbiamo saper apprezzare. Parlare per cambiare, scrivere per imparare, esprimerci per crescere.
I commenti sono sempre i benvenuti.
MATTEO POZZI (Professore di italiano)

venerdì 13 novembre 2009

L'ULTIMA SOLUZIONE??????

Un tema di cui non si sente tanto nella nostra società è il suicidio (dal latino: sui caedere, uccidere se stessi), anche se il tema dovrebbe interessarci molto, perché succede anche qualche volta nel nostro ambiente, ma noi invece chiudiamo gli occhi e facciamo finta di non vedere. Noi iniziamo solo a stare attenti o a pensare a ciò quando uno dei “nostri”decide di suicidarsi. Nella nostra società tutti sono un po‘ chiusi: quasi nessuno parla dei sentimenti, finché poi arriva uno che dimostra il suo "disagio" con un atto disperato che si sente davvero. E poi, ognuno si accusa, e si chiede il perché. Dobbiamo iniziare ad aiutare le persone prima della loro disperazione totale,ascoltarle. Dobbiamo iniziare a dire cosa pensiamo, come ci sentiamo. Ma una cosa di cui vogliamo parlare è il fatto che nelle news dei telegiornali, ma anche nei giornali non si sente parlare mai della gente che si uccide. Ma perche?! Non ci interessa come si sentono gli altri o è perché li disprezziamo perché sono in un punto della vita nel quale pensano di non avere una via d' uscita? Secondo noi la vita ha alti e bassi e dobbiamo trovare una soluzione per vivere meglio. Ma intanto vi diamo un consiglio: Reagite e Parlate!!

Biggi& Lissy

2 commenti:

  1. È giusto che é importante parlare e aiutari quelli che ne hanno bisogno. ma credo che é meglio se queste notizie sono qualche volta anche und pó nascoste. altrimenti, io credo, che poosa diventare anché una certa moda. perché cosi, la gente vede che viene data molta attenzione a queste persone, e anche molta compassione. e forse questo fatto potrebbe cimentare qualchuno a copiare l` azione.
    poi é anche vero che la societá e le medie cí nascondono tante cose, e che cí danno delle informazioni sbagliate!!! Questo é un bruttisimo fatto! e poi credo se vogiamo veramente aiutare le persone che hanno i problemi cosi gravi, é meglio se queste cose sono un pó nascoste, perché se no forse si sentirebbero anche sostenuti nel loro fare. ...

    maggie

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  2. Forse il problema non è nel dare semplicemente spazio nella cronaca a questi fati molto tristi, ma aprire un dialogo e un'analisi profonda del perchè accadono. Manca la comunicazione, e manca la possibilità di far capire a questa gente che un'alternativa ai problemi c'è sempre. La morte e il suicidio non devono essere notizie per la tv e per i giornali, ma devono essere un punto importante di riflessione per tutti noi. Nella nostra provincia purtroppo questo tema non viene affrontato come dovrebbe, e le famiglie stesse cercano di nasondere il più possibile ogni tipo di problema. Il modello di perfezione che si vorrebbe raggiungere qualche volta diventa un peso, soprattutto per i giovani che vedono con incertezza e paura il loro futuro, e alla prima difficoltà non sanno come reagire.

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