PARLARE PER CAMBIARE...LA CONVIVENZA É LA NOSTRA RICCHEZZA

Ciao a tutti.
I testi presenti in questo blog sono i lavori dei ragazzi della 4A del liceo pedagogico di Brunico (Bolzano) in lingua tedesca. Si tratta di un piccolo progetto che ho deciso di provare da quest'anno, per avvicinare i ragazzi alla lingua italiana in maniera più naturale e spontanea cercando di farli interagire con la realtà. Imparare con passione e con divertimento può essere un valido strumento complementare alle lezioni didattiche svolte in classe. Ritengo sia anche utile riuscire a fare esprimere la personalità di ogni ragazzo e ragazza, soprattutto durante un'età nella quale si è alla ricerca di continui valori e ideali, che però la nostra società sta progressivamente cancellando, lasciando spazio all'apatia degli animi e delle menti, o a facili e pericolosi slogan che incitano all'odio e alla divisione. Per questo nel nostro piccolo vorremmo dare il nostro contributo. Imparare gli uni dagli altri é una ricchezza che non dobbiamo sprecare, la convivenza é un bene da preservare e che dobbiamo saper apprezzare. Parlare per cambiare, scrivere per imparare, esprimerci per crescere.
I commenti sono sempre i benvenuti.
MATTEO POZZI (Professore di italiano)

domenica 15 novembre 2009

CROCIFISSO NELLE SCUOLE: PRO E CONTRO

CONTRO:
Questi giorni in Alto Adige si discute molto del crocifisso. Io penso che sarebbe guisto toglierlo dalle classi. Certo che viviamo in uno stato dove l' 80,2 % della popolazione è cattolica e solo il 3,6 % appartiene ad un' altra religione, ma tutti gli scolari dai 6 ai 18 anni devono andare a scuola o avere un' educazione per un lavoro. E se in ogni classe c’é una croce, i pochi che non hanno la nostra religione non possono vivere la loro così liberamente. Se non possiamo accettare il segno di un' altra religione vicino al nostro, perchè lo dovrebbero fare gli altri? Certo che sono in pochi e che si devono anche adeguare al nostro modo di vita e alla nostra cultura, ma come vogliamo superare quello che ci allontana dalle persone che hanno un' altra religone, se non vogliamo che vivono liberamente la loro cultura? In questo modo non saremmo mai una comunitá nella quale tutti sono ugali. Uguali anche "nelle teste" delle persone.

Anna Gius

PRO:
Togliere i crocifissi dalle classi una piccolezza oppure un serio pericolo?

I nostri valori vanno persi perché abbiamo troppe libertá. È molto importante che le persone siano aperte alle altre culture e che le rispettino, peró si devono conoscere i limiti. Ritengo ingiusto che una donna atea, la quale si dichiara un' anima libera si lasci disturbare da un simbolo religioso. Pensavo che le anime libere se ne potessero fregare e che non pretendessero 5000€ di danno morale che gli viene poi anche concesso dalla corte di guiustizia europea(?). Sembra quasi che non teniamo ai nostri valori abbastanza da difenderlí. Per me la religione in questo senso non é un valore importante; al momento io credo di piú alle forze spirituali e non a quelle razionali che cí vengono insegnate in chiesa. Peró credo che sia ingiusto togliere il crocifisso in uno stato a maggioranza cattolica come lo é l`Italia. È impressionante quanto sia facile per una donna sola articolare una cosa del genere che coinvolga poi uno stato intero. Mi mette i brividi pensare, cosa allora un gruppo di persone potrebbe riuscire a fare. Penso che sia di una grandissima importanza difendercí da cose del genere perché anche se oggi giorno quasi tutti i giovani non sono piú convinti della nostra religione penso che si debba lasciare lo stesso la possibilitá ai bambini del futuro di viverla, perché piú possibilitá sí ha, piú liberi si é.Ritengo che sia bellissimo che noi rispettiamo gli altri e gli diamo tante libertá per praticare la loro religione nel nostro paese, ma noi dobbiamo anche pensare a noi qualche volta e non dobbiamo lasciarci corrompere da loro che non hanno questo rispetto per noi e i nostri valori , e per la nostra fede. È importante che si facciano dei compromessi, ma non troppi. Altrimenti quello che abbiamo costruito andrá perso del tutto prima o poi.

Magdalena

3 commenti:

  1. ci sono moltissime opinioni sul fatto dche il crocfisso si debba toglire oppre no,proviamo a semplificare tutto in semplici e testuali parole senza alcuna ifluenza da parte della sttoscritta:lasciando perdere statistiche e percentuali su quante persone siano di religione cristiana e su quante no o siano laiche,poiche nn importa il numero dela massa di credenti se sia maggiore o minore,dato che è sempre un dato rilevante che caratterizza la societa italiana.
    dunque ammattiemo che il disegno della legge italiana imponga alle scuole e i luoghi pubblici da cui possono usufrire tutti si debba togliere il crocefisso:dal punto di vista educativo,formativo e nella liberta di scelta dell'uomo è un fatto positivo poiche il "bambino" non deve essere educato a credere in qualcosa di cui non conosce l'esistenza e soltanto con metodi di ripetizione o "seconda scuola"come la catechsi imparera nel corso della sua formazione,fino al punto di crderci ed essere vincolato proprio da qello in cui è stato portato a credere,perche luoghi come la scuola devono preparare il singolo a una percezione di studio e lavoro completamente al di fuori di religioni e credenze.
    dal punto di vista degli altri credenti è anch'esso un fatto positivo perche il crocifisso non implica il fatto che dato che si abiti in un paese dove ce una certa cultura allora è irrlevante che nei luoghi pubblici ce ne sia un esempio,ma possiamo pensare,visto che in italia ce una forte pressione su questo fatto del crocifisso,della cristianita e del cattolicesimo,che a coloro che credono a diverse religioni,se è vero che ci credono,non dovrebbe pesare questo fatto poiche credono in quello ke credono e che possono esercitare la loro fede in luoghi di convivenza propria,come la casa ad eempio.
    da qui lascio pensare tutto a chi di dovere,io non voglio insinuare nulla,dato che non ho inserito nel testo precedente scritto,alcune frasi che possno influenzare la popolazione,ho semplicemente esposto i fatti in piccola parte,spero di esservi stata utile per quanto (per ki lo puo pensare) con indole aggressiva o comunque impartiva,grazie a tutti cloro che leggeranno il mio testo

    RispondiElimina
  2. scusate x come ho scritto male ma il fatto è ke la tastiera è un po vekkiotta scusate ancora^^
    marghe

    RispondiElimina
  3. Sono dell´opinione che le croci devono rimanere in classe, perché é un segno della nostra cultura. Quando é stato l´unitá italiana, hanno deciso che l´Italia é una repubblica basata sulla religione cattolica. Adesso, quando arriva la gente di tutto il mondo dobbiamo tirare giu´ il segno della nostra religione per non insultare quelli che sono arrivati nel nostro stato per vivere. Se noi ce ne andassimo alla loro patria, sia lo stesso? Per esempio, dovremmo mettere una chiese vicino o una moschee?

    RispondiElimina