PARLARE PER CAMBIARE...LA CONVIVENZA É LA NOSTRA RICCHEZZA

Ciao a tutti.
I testi presenti in questo blog sono i lavori dei ragazzi della 4A del liceo pedagogico di Brunico (Bolzano) in lingua tedesca. Si tratta di un piccolo progetto che ho deciso di provare da quest'anno, per avvicinare i ragazzi alla lingua italiana in maniera più naturale e spontanea cercando di farli interagire con la realtà. Imparare con passione e con divertimento può essere un valido strumento complementare alle lezioni didattiche svolte in classe. Ritengo sia anche utile riuscire a fare esprimere la personalità di ogni ragazzo e ragazza, soprattutto durante un'età nella quale si è alla ricerca di continui valori e ideali, che però la nostra società sta progressivamente cancellando, lasciando spazio all'apatia degli animi e delle menti, o a facili e pericolosi slogan che incitano all'odio e alla divisione. Per questo nel nostro piccolo vorremmo dare il nostro contributo. Imparare gli uni dagli altri é una ricchezza che non dobbiamo sprecare, la convivenza é un bene da preservare e che dobbiamo saper apprezzare. Parlare per cambiare, scrivere per imparare, esprimerci per crescere.
I commenti sono sempre i benvenuti.
MATTEO POZZI (Professore di italiano)

giovedì 12 novembre 2009

LA PENA DI MORTE



Nei paesi segnati in rosso viene utilizzata la pena di morte come forma di punizione legale.

La pena di morte esiste ancora. In 68 Stati al mondo è ancora prevista dal codice penale ed utilizzata.
I metodi della pena di morte che vengono utilizzate ancora, sono:
  • la sedia elettrica
  • iniezione letale
  • camera a gas
  • impiccagione
  • fucilazione
  • decapitazione
Gli Stati Uniti sono l`unico paese democratico dove la pena capitale viene ancora praticata.
Dei 50 Stati degli USA, solo 15 non prevedono la pena di morte nel loro statuto.
I metodi che vengono usati negli USA sono soprattutto l´ iniezione letale e la sedia elettrica, ma anche la camera a gas, l`limpiccagione e la fucilazione.
Negli Stati Uniti, la pena di morte é stata riattivata nel 1976. Da questa data fino adesso sono state eseguite 1.160 esecutioni:
esecuzioni dal 1976 ad oggi e Condannati a morte
Texas 442 (358)
Virginia 103 (18)
  • Florida 68 (402)
  • North California 43 (167)
  • South California 42 (109)
  • Arizona 23 (129)
  • Louisiana 27 (84)
  • Alabama 44 (207)
  • Ohio 32 (32)
  • Washington 4 (9)
  • Illinois 12 (15)
  • Nevada 12 (79)
  • Pennsylvania 3 (226)
  • Mississippi 10 (62)
  • Georgia 46 (109)
Noi siamo contro la pena di morte! Pensiamo che sia ingiusto che un individuo che ha commesso un reato molto grave (come l`uccisione di una persona) debba essere punito con la pena capitale, una vita non viene ridata grazie alla morte di un´altra.
Per esempio una delle associazioni contro la pena di morte "Nessuno tocchi Caino" vuole affermare che nessuno stato può disporre della vita dei propri cittadini, che la pena di morte non può mai essere prevista neppure per reati gravissimi.
Anche noi siamo di questa opinione.

Claudi & Elisa A.

7 commenti:

  1. Modalità di esecuzione della pena di morte:
    Crocifissione: usata, ad esempio, in alcuni casi dagli antichi romani.
    Damnatio ad bestias: pena di morte riservata nell'antica Roma ai criminali, condannati a essere divorati vivi dalle belve nelle arene.
    Trafittura con frecce: usata in alcuni casi dagli antichi e da alcuni popoli primitivi.
    Schiacciamento: veniva eseguito in diversi modi; ai tempi di Marco Polo, il popolo mongolo usava eseguire la condanna a morte delle persone rispettabili coprendole con un telo e schiacciandole con i cavalli.
    Ghigliottina: usata in Francia a partire dalla rivoluzione francese e adottata poi in altri Paesi europei, tra i quali lo Stato Pontificio.
    Impiccagione: comune nel Medioevo ma ancora oggi utilizzata.
    Fucilazione (in Italia era la forma più comune).
    Colpo di pistola alla nuca: usato a tutt'oggi in Cina.
    Iniezione letale: usata a tutt'oggi negli Stati Uniti.
    Lapidazione: usata ampiamente nell'antichità, è ancora presente in alcuni stati islamici prevalentemente ai danni di donne adultere.
    Sedia elettrica: inventata a fine Ottocento da Thomas Alva Edison, noto inventore del fonografo e della lampada ad incandescenza, applicata in molti stati americani fino agli anni settanta, sostituito poi con iniezione letale.
    Camera a gas: utilizzo di acido cianidrico (HCN) tristemente noto come Zyklon B nei campi di sterminio nazisti, introdotto poi nel secondo dopoguerra nel diritto penale dello stato della California poi abolito.
    Squartamento: citato nel poema medievale della Chanson de Roland, utilizzato nei paesi arabi nell'età moderna. Vi sono testimonianze filmate di squartamenti di prigionieri durante la guerra Iran-Iraq negli anni Ottanta, utilizzando automezzi invece che cavalli.
    Rogo: consisteva nel legare il condannato ad un palo sopra una catasta di legna per poi appiccare il fuoco. Applicato in Europa dal Medioevo e nelle Americhe fino al Secolo XVII. Famose le condanne ai danni di eretici e presunte streghe.
    Impalamento. Molto usato nel Medioriente medievale. Si narra che il famoso voivoda romeno del secolo XV Vlad Tepes, ispiratore del mito di Dracula, ne avesse appreso il metodo dai Turchi invasori.
    Decapitazione: molto diffusa nel mondo antico e medievale, sostituita alla fine del secolo XVIII dalla ghigliottina in Francia e nello Stato Pontificio. Usata tutt'oggi in Arabia Saudita con l'utilizzo di una spada.
    Schiacciamento da elefante: diffusa nel sud e sudest asiatico, particolarmente in India, durante quasi 4.000 anni.
    Caduta dall'alto: il condannato veniva fatto precipitare da una grande altezza, per esempio da una rupe.
    Bastonatura e fustigazione a morte: erano usate a volte presso alcuni popoli antichi.
    Annegamento: era usato a volte nell'antico Egitto: il condannato veniva chiuso dentro un sacco e gettato nel Nilo.

    RispondiElimina
  2. é sconvolgente quante modalitá di esecuzione esistono. sembra proprio che le persone trovino delizia nel uccidere. che usino la loro fantasia per creare certe cose, anziché qualcosa di davvero utile. credo che non siano sempre i criminali quelli davvero criminali.

    maggie

    RispondiElimina
  3. Per non parlare dei metodi di tortura...usati nel passato, ma anche nel presente...

    RispondiElimina
  4. Ci vorrebbe comunque una pena adeguata e sicura perché non mi sembra giusto che fra licenze premio, amnistie, sconti per buona condotta chi commette un crimine riesca a "farla franca"; magari una bella detenzione ai lavori forzati (quelli con la palla al piede) a puilire i letti dei fiumi, i boschi, bonificare terreni non la vedrei cosí male anche perché ciascun detenuto costa ai cittardini 200 € al giorno, per chi non ha niente da perdere puó anche essere una soluzione andare in carcere, stai al caldo, ti danno da mangiare, ti lavano e stirano, cure mediche ecc.. televisone, intrattenoimenti, spettacoli, Se dovessere lavorare duramente, forse ci penserebbe prima a commettere reati.. o no?

    RispondiElimina
  5. La punizione deve essere proporzionale al delitto, dicevano i saggi dell'illuminismo. Ma questa proporzione cosa sarà mai? Se tiriamo in ballo le tesi contrattualistiche di Rousseau allora nessuno avrebbe il diritto di uccidere un altro cittadino, così come per Beccaria e tanti altri. Però esistono molti altri illustri personaggi che invece hanno sempre ritenuto utile l'applicazione della pena capitale. Basti pensare anche a testi sacri e religiosi (il vecchio testamento che ci dice "occhio per occhio, dente per dente: tu fai qualcosa a me, e io la faccio a te). Bisognerebbe fermarci a pensare un attimo a che cosa dovrebbe servire la pena di morte come punizione..Al detenuto? ma se poi muore, a cosa gli è servita? Alla società? Però vorrei chiedere io una cosa; chi è più stupido: la pena di morte, o l'uomo che pur sapendo a cosa va incontro commette ugualmente un grave crimine? L'idea dei lavori forzati, o comunque di usare i carcerati come forza lavoro per la colletività sarebbe un'ottima idea...

    RispondiElimina
  6. an eye for an eye makes the whole world blind - mahatma gandhi

    maggie

    RispondiElimina
  7. Secondo me, la pena di morte non é affatto giusta perche la maorte non sela guadagnia nessuno neanche un omicida. Ma come punizione secondo me dei lavori, dove si suda proprio sangue quello lo troverei una punizione adeguata perche come ho gia detto, la morte non sela guadagnia nessuno e non sta nel nostro dovere decidere chi ha la possibilitá di continuare a vivere o meno. Per esempio ai terroristi, gli farei fare per non so quanto tempo ma una specie di lavoro Sisifo. philipp

    RispondiElimina